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	<title>Il blog di Giorgio Giorgi &#187; Pensieri</title>
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	<description>&#34;C&#039;è solo una cosa al mondo peggiore del far parlare di sé ed è il non far parlare affatto di sé&#34;</description>
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		<title>SE NON SI ASSUMONO RESPONSABILITA’ DIRETTE, I GIOVANI IN POLITICA NON CONTERANNO MAI NULLA</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 08:31:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Pernici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Bosco]]></category>
		<category><![CDATA[Rinnovo Partiti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo partito in Italia tra gli under 30 è purtroppo quello del non voto, ma questo dato non sorprende più di tanto, visto lo scenario politico (ormai tristemente noto e non solo per il decadimento morale) in cui ci troviamo tutti i giorni a livello nazionale, ma anche locale…Il rapporto Censis 2010 parla di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il primo partito in Italia tra gli under 30 è purtroppo quello del non voto, ma questo dato non sorprende più di tanto, visto lo scenario politico (ormai tristemente noto e non solo per il decadimento morale) in cui ci troviamo tutti i giorni a livello nazionale, ma anche locale…Il rapporto Censis 2010 parla di un Paese sempre più apatico, che non crede più a leggi o regole, con giovani inerti, poco fiduciosi nella possibilità di trovare un’occupazione (non più in prevalenza intellettuale), ma anche poco disponibili a trovarne una a qualsiasi condizione; i giovani d’oggi hanno avvertito più degli altri gli effetti della crisi in atto in questi lunghi mesi e sono, infatti, più di 2 milioni e 200 mila gli under 34 che non studiano, non lavorano né cercano lavoro….Ascoltiamo da più parti l’invito ad un maggior impegno dei giovani della politica con lo slogan “serve un <strong>ricambio generazionale della classe dirigente</strong>”, ma nessuno cerca in realtà di stimolare concretamente il loro impegno, con una comunicazione motivazionale e mirata, forse perché la maggior parte della classe dirigente attuale è più impegnata a garantire gli interessi, più o meno leciti, di chi è già al potere invece di occuparsi dei problemi reali dei cittadini…Non è sufficiente, tuttavia, un semplice avvicendamento di poteri, stabilito su criteri puramente anagrafici, perché il <strong>rinnovamento della politica</strong> deve passare attraverso il <strong>rinnovo di partiti</strong> che da meri “comitati elettorali”, guidati da “capi” nazionali e “capetti” locali tornino ad essere quelli previsti dalla nostra Costituzione per “concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale” e così come concepiti con laicità e non laicismo e trasmessi in “devoluzione” da Sturzo e De Gasperi, con la ferma difesa del primato delle istituzioni rispetto agli stessi partiti. Nelle Marche- ed è già questa una fortuna &#8211; un amministratore su 4 ha meno di 35 anni, il 24,5 della media regionale, la più alta d’Italia; la <em>new generation</em> politico-amministrativa ha una marcia in più e punta dritto su ambiente, green economy e nuove tecnologie non per romanticismo, ma per sano realismo. Ma tutto ciò non è sufficiente per affermare l’altolà della gerontocrazia in politica, almeno nei suoi aspetti più negativi…Purtroppo cambiano i nomi dei Partiti ma i leader (o presunti tali) rimangono più o meno gli stessi, più della metà dei deputati è almeno cinquantenne e solo un terzo dei parlamentari si impegna (indagine associazione Openpolis), i professori universitari sono tra i più vecchi dell’Europa e la classe imprenditoriale pure…<span id="more-69"></span></p>
<p>In questo scenario generale, è necessario, intanto, che i giovani abbandonino un certo sentimento di indifferenza &#8211; se non diffidenza vera e propria &#8211; nei confronti della politica e delle istituzioni in generale. La paura di essere manipolati o essere costretti a sporcarsi le mani non può esimerli dalle responsabilità che sono proprie di ogni nuova generazione, cioè quella di essere <strong>“costruttori” di futuro</strong>. I giovani non sono per forza “antipolitici”, chiedono un’altra politica con la consapevolezza che non è sufficiente chiedere e stare ad aspettare che qualcun altro avvii il cambiamento…In questo, noi meno giovani dobbiamo fare come <strong>Don Giovanni Bosco </strong>che amava stare con la gioventù e sapeva ascoltarla e comprenderla nelle sue più intime esigenze, in particolare quelle di aggregazione (con momenti ricreativi, “associativi” e non solo), senza strumentalizzarla o riempirsi la bocca di parole di facciata e prive di contenuti concreti….</p>
<p>Bisogna che i giovani ritrovino il coraggio di mettersi in gioco e dare il proprio contributo, passando <strong>da spettatori delusi a protagonisti volenterosi</strong>, perché in fondo non è serio restare spettatori una vita, non è vita! In questo dobbiamo aiutarli e motivarli noi più “anziani” o meno giovani con percorsi seri di <strong>formazione</strong>, che fornisca alle giovani generazioni gli strumenti per contribuire alla costruzione di una società più umana e fraterna. E qualcuno sarà chiamato a farlo anche attraverso la politica come servizio. Ecco l’importanza del pensiero di Don Giovanni Bosco.<em> “Amate le cose che amano i giovani”</em>: la pedagogia di San Giovanni Bosco guarda al giovane nella sua interezza, sottolineando l’importanza di un sistema educativo capace di offrire loro la possibilità di studiare, di apprendere un mestiere, di giocare e di nutrire il proprio spirito coltivando la fede…<em>”Non ho mai conosciuto un giovane che non avesse in sé un punto accessibile al bene, facendo leva sul quale ho ottenuto molto di più di quanto desideravo”</em> diceva con il suo carisma Don Bosco. “Chi sa di essere amato, ama e chi è amato ottiene tutto, specialmente dai giovani. <strong>Non basta amare i giovani: occorre che loro si accorgano di essere amati</strong>.” Per evitare al giovane quelle esperienze negative che avrebbero potuto compromettere seriamente la sua crescita, per offrirgli gli strumenti adatti ad affrontare la vita con tutte le sue difficoltà e contraddizioni, per creare un ambiente in cui i valori che si intendevano trasmettere fossero vissuti e comunicati con l’esempio…per educare. L’educazione può cambiare la storia ed è cosa di cuore perché si basa sulla carità per San Giovanni Bosco! <strong>Ancora oggi dopo 120 anni la pedagogia di Don Bosco nel rapporto con la gioventù rappresenta una vera e propria filosofia di vita, fatta di valori, di libertà, di dignità e di pace</strong>.</p>
<p>Bisogna <strong>ridare</strong> anche <strong>credibilità e dignità all’attività politico-amministrativa</strong>, affidandola a soggetti scelti per onestà e competenza, attraverso leggi elettorali che possano definirsi tali in un paese democratico (non come quella attualmente in vigore che fa si che il nostro Parlamento sia un’assemblea legislativa di gente nominata e non eletta, spesso priva di autonomia di giudizio)….Bisogna trasmettere ai giovani <strong>la “passione del fare”</strong> quella che ha caratterizzato sempre il mio impegno nel sociale in senso lato.</p>
<p>Un vero rinnovamento prevede un contributo peraltro continuo di idee ed intuizioni, che possono venire appunto soprattutto dalle nuove generazioni. Bisogna saper ricostruire un <strong>clima di dialogo</strong> nei diversi ambiti della nostra società (politico, economico e produttivo, culturale ed educativo, associativo, ecclesiastico, ecc.); infatti, solo con un <strong>confronto costruttivo</strong> tra chi riconosce che il presente non è né roseo né facile può far rinascere una nuova stagione politica, nella quale i giovani con coraggio e forza tornino a lavorare per il futuro, servendo la comunità, come insieme di uomini e donne in cammino verso un domani migliore! <strong>Ma se non sognano i giovani, chi altro ?</strong> Io credo che la politica non deve essere vivere alla giornata, praticarla per avere un posto di lavoro. Bisogna alzare il tiro e volare alto, con la <strong>grande voglia di essere utili per la propria gente</strong>. <strong>I giovani devono sicuramente ascoltare ma anche conquistare spazi e opportunità, consapevoli che servono studio e impegno. E anche competenze precise perché la politica oggi è molto specializzata</strong>.</p>
<p>C’è da far capire, a prescindere da tutto, ai nostri giovani quello che scriveva Giorgio <strong>La Pira</strong>: <em>“Non si dica quella solita frase poco seria: la politica è una cosa “brutta”! NO: l’impegno politico – cioè l’impegno diretto alla costruzione cristianamente ispirata della società in tutti i suoi ordinamenti a cominciare dall’economico – è un impegno di UMANITA’ e di “santità”: è un impegno che deve poter convogliare verso di sé gli sforzi di una vita tutta tessuta di preghiera, di meditazione, di prudenza, di fortezza, di giustizia e di carità.”</em></p>
<p>Questa dovrà essere una “stella polare” dell’agire del nuovo Partito della Nazione, il nuovo Partito degli Italiani! Con il Nuovo Polo degli Italiani ricostruiamo la nostra Nazione con chi crede veramente che l’Italia ce la possa fare a ridare dignità e benessere a tutti il popolo, in particolare ai nostri giovani e alle donne!</p>
<p><strong>MANIFESTO PROGRAMMATICO DELL’ANCI GIOVANE</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>1)      Diffondere un forte messaggio culturale, prima ancora che politico, cercando di supportare i giovani amministratori nello sviluppo delle attività progettuali e nella loro formazione</p>
<p>2)      Porre al centro del dibattito politico e dell’iniziativa i valori dei giovani amministratori: l’innovazione, la visione di un futuro e l’integrazione delle nuove generazioni, per garantire più qualità sociale e più democrazia nel nostro Paese</p>
<p>3)      Mettere a confronto giovani amministratori provenienti da realtà differenti con un unico comun denominatore: l’impegno per migliorare il proprio territorio e promuovere una mentalità più europea…</p>
<p>NODI CENTRALI: la meritocrazia, il ricambio generazionale in politica e nelle imprese, la coscienza e la responsabilità del ruolo ricoperto dalle istituzioni, il rispetto dei doveri e delle regole, la mancanza di una programmazione seria e a lungo termine, l’instabilità dei nostri governi, le gravi difficoltà del mondo della scuola, l’integrazione con gli immigrati, la partecipazione e la rappresentanza dei giovani…</p>
<p>PRINCIPI ISPIRATORI: promozione e valorizzazione dell’interscambio culturale, generazionale e religioso nel rispetto delle identità dei popoli e delle comunità; rispetto dei principi di solidarietà, sussidiarietà, reciprocità e partecipazione responsabile; visione dell’Europa unita come un progetto di pace, integrazione e democrazia; sviluppo di un sistema economico-finanziario basato sui principi di solidarietà, sussidiarietà, eticità, democraticità e trasparenza; impegno per promuovere la dimensione europea degli Enti locali, come luogo di inclusione, di rispetto e di valorizzazione delle molteplicità culturali in un contesto di unità e di fratellanza tra i popoli.</p>
<p style="text-align: right;"><em> Giorgio Giorgi</em></p>
<blockquote><p><em>Prendi il tempo per lavorare: è il prezzo del successo</em></p>
<p><em>Prendi il tempo per riflettere: è la sorgente della forza</em></p>
<p><em>Prendi il tempo per giocare: è il segreto della giovinezza</em></p>
<p><em>Prendi il tempo per essere gentile: è la chiave della felicità</em></p>
<p><em>Prendi il tempo per sognare: è la via che porta alle stelle</em></p>
<p><em>Prendi il tempo per amare: è la gioia della vita</em></p>
<p><em>Prendi il tempo per essere felice: è la musica dell&#8217;anima.</em></p>
<p><em>Proverbio islandese</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Come diventare un leader</title>
		<link>http://blog.giorgiogiorgi.com/2010/06/30/come-diventare-un-leader/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 18:31:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Giorgi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Sappiamo fin troppo bene che, pagando o con le giuste spintarelle, chiunque può arrivare ad occupare un posto di comando. Il titolo di “Leader” , però nessuno lo può comprare ….perché leader è solo chi ottiene tale riconoscimento dal team che dirige. Se vi state chiedendo qual è la caratteristica principale di un leader, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sappiamo fin troppo bene che, pagando o con le giuste spintarelle, chiunque può arrivare ad occupare  un posto di comando.</p>
<p>Il titolo di “Leader” , però nessuno  lo può  comprare ….perché  leader è solo chi ottiene  tale riconoscimento dal team che dirige. Se  vi state chiedendo qual è la caratteristica  principale  di un leader, la risposta  è il suo atteggiamento mentale. <span id="more-51"></span>Infatti, chiunque voglia davvero diventare un leader deve cominciare col fare proprio l’atteggiamento  mentale che  consente  di conquistare un team. Ecco qui in sei punti i dettagli  dell’atteggiamento mentale  di un leader:</p>
<ol>
<li>Il leader si assume  sempre la responsabilità del suo gruppo  e ciò significa  che non attribuisce mai agli altri la colpa quando ottiene pochi risultati. Sa inoltre che sta  a lui cambiare  la situazione  e che ha il potere di farlo.</li>
<li>Il leader sa gestire  i suoi stati d’animo. Esce subito da stati improduttivi  quando questi lo limitano  ed entra  in quelli che ne stimolano la produttività. Conosce quindi il meccanismo  che permette  di gestire  la comunicazione  con se stesso e la sua fisiologia.</li>
<li>Il leader decide molto velocemente  e, quando ritiene di  doverla cambiare, cambia idea molto lentamente. A differenza di chi impiega  molto tempo  per decidersi e ai primi ostacoli  si tira subito indietro.</li>
<li>Il leader sa cosa vuole. Dunque ha bene in vista  ciò che desidera e dedica tempo alla pianificazione delle azioni  da compiere per  ottenerlo.</li>
<li>Il leader conosce i suoi valori  e agisce  allineato con essi. In altre parole fa ciò che dice.</li>
<li>Il leader cerca sempre il lato coinvolgente  dei progetti e questo gli permette  di sfruttare  anche l’energia  che le persone  sprigionano  quando lavorano con passione; anziché doverle  spingere a fare il loro compito …. Come di solito  è costretto a fare un “capo”.</li>
</ol>
<p>Essere tutto questo è difficile, lo so! Per questo è davvero un merito essere  leader.</p>
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		<title>“Amministrare” da “Pensieri in libertà” di F.Ciccarelli</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 11:38:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Giorgi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Amministrare]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Ciccarelli]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Con le nuove funzioni che oggi le leggi attribuiscono ai Comuni e alle altre amministrazioni, amministrare la cosa pubblica oggi non è affatto facle. Nei piccoli paesi, poi, forse è più difficoltoso, ma voi avete dimostrato che con scelte fatte in modo democratico dialogando coni cittadini cose importanti si possono fare. Non dimenticate mai, però, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Con le nuove funzioni che oggi le leggi      attribuiscono ai Comuni e alle altre amministrazioni, amministrare la cosa      pubblica oggi non è affatto facle. Nei piccoli paesi, poi, forse è più      difficoltoso, ma voi avete dimostrato che con scelte fatte in modo      democratico dialogando coni cittadini cose importanti si possono fare. Non      dimenticate mai, però, che specialmente nei piccoli territori, l&#8217;unione fa      la forza ed incentivate ancor più il dialogo fra voi. Le vostre comunità ve      ne saranno senza dubbio grate.&#8221;<em> </em></p>
<p><em>(Pensiero di Francesco Ciccarelli,      giornalista e scrittore dedicato all&#8217;assessore provinciale al bilancio      <strong>Giorgio Giorgi</strong>, all&#8217;assessore provinciale alla Protezione      Civile Simone Livi e al Sindaco di s.Angelo in Pontano      e&#8230;)</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Auguri di Buona Pasqua</title>
		<link>http://blog.giorgiogiorgi.com/2010/04/03/auguri-di-buona-pasqua/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Apr 2010 12:32:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Giorgi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>

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		<description><![CDATA[Un uomo in croce Ero uscito di casa per saziarmi di sole! Trovai un uomo nello strazio della crocifissione. Mi fermai e gli dissi: &#8220;Permetti che io ti aiuti a staccarti dalla croce?&#8221; Ma lui rispose: &#8220;Lasciami dove sono; lascia i chiodi nelle mie mani e nei miei piedi, le spine intorno al mio capo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un  uomo in croce</strong></p>
<p>Ero uscito di casa per saziarmi di sole!<br />
Trovai un  uomo nello strazio della crocifissione.<br />
Mi fermai e gli dissi:<br />
&#8220;Permetti  che io ti aiuti a staccarti dalla croce?&#8221;<br />
Ma lui rispose: &#8220;Lasciami dove  sono;<br />
lascia i chiodi nelle mie mani e nei miei piedi,<br />
le spine intorno al  mio capo e la lancia nel mio cuore.<br />
Io dalla croce non scendo<br />
fino a  quando i miei fratelli restano crocifissi;<br />
io dalla croce non scendo<br />
fino  a quando non si uniranno tutti gli uomini della terra.<br />
Gli dissi allora:&#8221;  Cosa vuoi che io faccia per te? &#8221;<br />
Mi rispose:&#8221; Va per il mondo e dì<br />
a  coloro che incontrerai<br />
che c&#8217;è un uomo inchiodato sulla  croce!</p>
<p>L&#8217;Assessore alle Risorse Finanziarie ed Umane<br />
Giorgio  Giorgi</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>AMICIZIA E REGOLE POSITIVE</title>
		<link>http://blog.giorgiogiorgi.com/2010/03/24/amicizia-e-regole-positive/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 09:28:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Giorgi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Amicizia]]></category>

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		<description><![CDATA[…Non aspettatevi che la gente viva secondo le vostre regole, se non gliele esponete chiaramente. E non aspettatevi che le persone vivano secondo le vostre regole se non siete disposti a scendere a compromessi e a vivere secondo qualcuna delle loro… …c’era un personaggio famoso che non riteneva di avere molti amici sulla base delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>…Non aspettatevi che la gente viva secondo le vostre regole, se non gliele esponete chiaramente. E non aspettatevi che le persone vivano secondo le vostre regole se non siete disposti a scendere a compromessi e a vivere secondo qualcuna delle loro…<span id="more-38"></span></p>
<p>…c’era un personaggio famoso che non riteneva di avere molti amici sulla base delle sue regole a livello conscio: se hai intorno un mucchio di persone che ti sono sinceramente affezionate…se sei amico di qualcuno, allora parli spesso con lui…se sei amico di qualcuno allora parli con lui almeno due o tre volte la settimana….ma a volte anche con i miei migliori amici può passare un mese o più prima che abbiamo occasione di parlarci, solo per via dei nostri numerosissimi impegni…eppure sanno tutti di essere miei amici…Chiunque di noi avrebbe potenzialmente un’infinità di amici che sarebbero felicissimi di adeguarsi alle vostre regole di amicizia, se solo le conoscessero.</p>
<p>La mia definizione di amicizia, invece, è molto semplice: se sei un amico, allora ami una persona incondizionatamente e farai tutto il possibile per aiutarla…Passano i mesi ma l’amicizia non verrà mai meno una volta che avete deciso che qualcuno è veramente amico vostro. Spero di avere molti amici perché le mie regole per l’amicizia sono così facili da soddisfare: non avete altro da fare che interessarvi a me e volermi bene e io mi interesserò a voi e vi vorrò bene, e così saremo amici! E’ importante esporre sempre le vostre regole per qualsiasi situazione della vita, amore, amicizia o affari, perchè è tanto importante il dialogo continuo. Non date nulla per scontato quando si tratta di regole. Dialogate!</p>
<p style="text-align: right;"><em> Giorgio Giorgi</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>AMICIZIA E’ AFFETTO MA ANCHE IMPEGNO</title>
		<link>http://blog.giorgiogiorgi.com/2009/11/13/amicizia-e-affetto-ma-anche-impegno/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 09:27:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Giorgi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Amicizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Una mia riflessione… “Amicizia” parola strana e magica cui non tutti sono capaci di confrontarsi. Alcuni pensano che dire “questo è mio amico” basti per esserlo veramente. Ma sono degli illusi. L’amico è l’unica persona che riesce a capirti fino in fondo, fin dentro l’anima. Un amico è colui che con uno sguardo intende il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Una mia riflessione…</em></p>
<p>“Amicizia” parola strana e magica cui non tutti sono capaci di confrontarsi. Alcuni pensano che dire “questo è mio amico” basti per esserlo veramente. Ma sono degli illusi. L’amico è l’unica persona che riesce a capirti fino in fondo, fin dentro l’anima. Un amico è colui che con uno sguardo intende il tuo stato d’animo, i tuoi pensieri, le tue preoccupazioni; è colui che vedendoti scendere una lacrima dal viso si commuove di conseguenza, come fosse per effetto della “proprietà transitiva” mutuata dalla matematica.<span id="more-14"></span></p>
<p>E’ colui che si ingelosisce se per una volta lo calcoli meno degli altri giorni, perché in quel momento si sente morire dentro, mille domande gli ronzano in mente e l’argomento ricorrente può diventare sempre lo stesso: non mi capisce più…Ma dovete sapere che nel mondo di noi giovani si hanno spesso amici “per convenienza” ed è davvero triste secondo il mio punto di vista. Facile essere il migliore amico del riccone del paese che ti fa i mega-regali per Natale o per il tuo compleanno, che ti porta alle feste private in giro per il mondo, che ti fa mangiare tutti i giorni nella sua fantastica villa con piscina, magari con belle donne e divertimento assicurato, ecc.</p>
<p>Molto più difficile essere amici dell’ultimo squattrinato del paese, che non ti può fornire tutto ciò che vorresti, ma che può darti una cosa che neanche lo sceicco più ricco del mondo potrebbe darti: la VERA AMICIZIA, quella che non si basa sulle comodità, i soldi o il fatuo successo, ma sul CUORE, sull’amore che una persona può provare veramente verso di te. Non sempre le persone che se lo meritano, ottengono quello che vogliono, perché la teoria che il bene trionfa sempre sul male a volte pecca e anche sensibilmente, ma noi uomini, con la nostra fragilità, non possiamo farci niente. Troppo spesso la parola “amicizia” è quindi pronunciata con superficialità e leggerezza anche nei nostri ambienti. Semplici “conoscenti” vengono definiti “AMICI” senza capire davvero cosa significhi.</p>
<p>Amicizia è sicuramente affetto, ma anche IMPEGNO concreto: uno scambio reciproco di consapevolezza, condivisione, lealtà profondamente sincera e attenzione anche ai più piccoli particolari.</p>
<p>“L’amicizia non biasima nel momento di difficoltà, non dice con fredda ragionevolezza: se tu avessi fatto così o così. Apre semplicemente le braccia e dice: non voglio sapere, non giudico, qui c’è un cuore dove puoi riposare”</p>
<p><strong>(Malvida von Meysenburg). </strong></p>
<p>Ecco cos’è l’amicizia!</p>
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		<title>METODI DI SOPRAVVIVENZA: PREGHIERA DELLA SERENITA&#8217;&#8230;.</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 09:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Giorgi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Preghiera]]></category>
		<category><![CDATA[Serenità]]></category>

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		<description><![CDATA[Signore, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare; la forza ed il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare; e la saggezza di conoscerne la differenza. Vivendo un giorno alla volta; godendo di un momento alla volta; accettando le avversità come la via alla pace. Prendendo, come Egli stesso ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Signore,<br />
concedimi la serenità<br />
di accettare le cose che non posso cambiare;<br />
la forza ed il coraggio<br />
di cambiare le cose che posso cambiare;<br />
e la saggezza di conoscerne la differenza.</p>
<p><span id="more-12"></span></p>
<p>Vivendo un giorno alla volta;<br />
godendo di un momento alla volta;<br />
accettando le avversità come la via alla pace.<br />
Prendendo, come Egli stesso ha fatto,<br />
questo mondo di peccati com&#8217;è,<br />
e non come lo vorrei io.<br />
Fidandomi che Egli farà tutto giusto,<br />
se mi arrendo alla Sua volontà.</p>
<p>Che io sia ragionevolmente felice in questa vita<br />
e supremamente felice con Lui,<br />
per sempre, nella prossima!</p>
<p><strong>( Pastore Friedrich Cristoph, anno 1782 )</strong></p>
]]></content:encoded>
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