PostHeaderIcon PERCHE’ MANTENERE L’ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI ALBERGHIERI, DELLA RISTORAZIONE E TURISTICI “G.VARNELLI” UNICO ALBERGHIERO IN SEDE UNICA NEL COMUNE DI CINGOLI ?

Noi cittadini, amministratori, commercianti e operatori economici, associazioni, forze politiche e sindacali locali, ecc. continuiamo a ritenere, senza campanilismi di sorta, che tutelare la sede unica dell’I.P.S.S.A.R.T. a Cingoli rappresenta la soluzione ottimale, da un punto di vista della programmazione provinciale e regionale della rete scolastica (che per essere efficiente ed efficace deve tener necessariamente conto dell’organizzazione di ogni singolo Istituto Scolastico), per concentrare, coordinare e valorizzare tutte le eccellenti attività intraprese fino ad oggi dall’IPSSART e permettendo a quanti vi lavorano e studiano un confronto attivo e giornaliero finalizzato ad una continua e proficua collaborazione.

Mantenere tale realtà storicamente e fortemente radicata nel territorio a forte vocazione turistica di Cingoli, il “Balcone delle Marche” è un fattore importantissimo sia per l’intero Comune, peraltro territorialmente vasto, in particolare a livello economico-occupazionale e di “indotto” per le attività produttive e turistico-culturali, Comune che per 20 anni è stato associato anche all’ottima immagine del brand di eccellenza “Istituto Alberghiero”, sia per gli studenti che troverebbero ancora ospitalità nell’accogliente capoluogo della città, come in una sorta di “campus” scolastico nel centro storico e così era stato pensato dall’Amministrazione Comunale e recepito anche dal Piano Generale di Sviluppo 2010-2014 della Provincia di Macerata. All’uopo, la Giunta municipale ha di recente fatto un ulteriore sforzo per il “suo” Alberghiero, approvando una delibera di indirizzo (n. 204 del 25.10.2010) di concedere per il triennio 2011-2013 in comodato d’uso gratuito all’Amministrazione Provinciale di Macerata, competente in materia di istruzione secondaria ai sensi della Legge n. 23/1996, il plesso denominato “Ex scuola media” già in uso dall’Istituto comprensivo “E.Mestica” fino all’A.S. scorso, per garantire piena funzionalità alle esigenze didattiche dell’IPSSART di Cingoli, istituto in continua crescita e situazione di particolare affollamento, con ben 52 alunni diversamente abili, sulla base del favorevole pronunciamento della Dirigenza dell’IPSSART sulla destinazione del predetto stabile comunale, ponendolo in relazione con una conseguente e opportuna riorganizzazione della disponibilità dei fabbricati attualmente in uso all’Istituto e potenziali risparmi gestionali futuri per l’Amministrazione Provinciale di Macerata. L’Amministrazione Comunale si è fatta anche carico della relativa manutenzione straordinaria dell’ immobile di sua proprietà in questione di circa 2000 mq. ma ha giustamente ribadito con la medesima delibera che il suddetto atto d’indirizzo verrà revocato “qualora Cingoli non dovesse più risultare dai prossimi Piani di dimensionamento della rete scolastica regionale unico IPSSART…”

In realtà, il Comune di Cingoli si è sempre fatto carico, con convinzione, di investire sulle strutture e sulle attività dell’Istituto Alberghiero, pur non essendo ex lege di sua competenza ma bensì della Provincia, che comunque è intervenuta nel corso degli anni ad es. acquistando l’immobile della ex scuola elementare del capoluogo. Dal 1997 ad oggi il Comune ha speso ben 1.843.453,37 euro per garantire un funzionamento adeguato al nostro Alberghiero, sotto ogni punto di vista ed ora la Provincia ha confermato e proseguito questi impegni economici concreti, anche con utilizzo di somme residue nel 2009 e per la fornitura di costose attrezzature per i nuovi laboratori anche per il 2010: Euro 878.000 erano già stati allocati, ad Aprile scorso, per il nostro Alberghiero, a titolo di ulteriori investimenti di edilizia scolastica, nel Bilancio di Previsione provinciale per il corrente anno. Nello stesso “quadro dei bisogni e delle esigenze” redatto dal settore provinciale competente, per il triennio 2011-2013, per l’Alberghiero di Cingoli (miglioramento condizioni di sicurezza e manutenzione straordinaria per la succursale di via del Podestà, per la sede centrale di Via Mazzini e per la succursale – ex scuola elementare) sono stati individuati e – giova rammentarlo – con gli organi politici provinciali “commissariati” interventi per oltre 1.235.000 euro.

Ecco in sintesi i motivi del perché non ha una logica politico-amministrativa autorizzare l’apertura di un’altra sede di Istituto Alberghiero, oltre a Cingoli, in Provincia di Macerata. La stessa delibera commissariale provinciale del 29.10.2010, inerente la rimodulazione del Programma della Rete Scolastica del sistema educativo della Provincia di Macerata per gli AA.SS. 2010-2011 e 2011-2012, stabilisce che le modifiche e integrazioni della suddetta programmazione, approvata dal Consiglio Provinciale n. 48/2009 ed autorizzata con l’Atto amministrativo del Consiglio Regionale n. 140 del 16.12.2009, apportate con la suddetta delibera commissariale “non comportino costi aggiuntivi di alcun genere a carico del Bilancio Pluriennale di Previsione Provinciale 2010-2012”. Si vuol pertanto evitare al Consiglio Regionale di creare in Provincia di Macerata 2 “nani” che, anche insieme e in un periodo di crisi economica e di tagli drastici ai bilanci degli EE.LL., non fanno sicuramente un “gigante”, come è adesso a livello finanche nazionale e internazionale il nostro Alberghiero!!!

Infatti, non si possono accogliere nel merito le richieste avanzate, se pur legittime e compatibili dal loro punto di vista per collocazione geografica e bacini d’utenza, dell’IPIA “Procognoni” di Matelica e l’IPIA “Rosa” di Sarnano, perché non è vero e non potrà mai essere vero, soprattutto negli A.S. a seguire, per legge e lapalissiana logica amministrativa, che “gli oneri riferiti alla predisposizione delle strutture scolastiche (aule, laboratori, strutture operative) e la relativa manutenzione funzionale all’indirizzo – per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera – siano a carico delle amministrazioni comunali interessate”….Giova ribadire in questa sede che non compete ai Comuni la programmazione della rete scolastica e il semplice fatto che abbiano locali idonei o disponibili non può comportare lo stravolgimento della programmazione sul territorio provinciale e regionale in materia, già adottata per un periodo almeno triennale dagli organi politici competenti. Tanto più che per i bilanci degli EE.LL. e della Regione in primiis a causa delle recenti manovre finanziarie governative e del conseguente drastico taglio di trasferimenti statali, oltre alla rigidità del Patto di stabilità interno, il 2011 sarà un annus horribilis!

La stessa delibera del Comune di Matelica a sostegno della richiesta avanzata dal suo IPIA non prevede nessuna copertura finanziaria, né impegni economici concreti a carico del bilancio comunale in tal senso e neanche una tantum…figuriamoci per gli anni scolastici successivi al 2011-2012.

In ogni caso, si verrebbe a creare a Matelica o Sarnano (e quale delle 2 sedi per l’indirizzo doppione di Cingoli, poi, dovrebbe essere autorizzato ?!?) un ulteriore centro di spesa per aule didattiche, costosissimi laboratori e attrezzature per l’intrinseca peculiarità dell’Istituto, strutture operative e personale, assolutamente contrastante con l’attuale tendenza legislativa di contrazione effettiva e drastica della spesa pubblica, cui gli EE.LL. e la Regione si devono scrupolosamente attenere.

In conclusione, mantenere l’IPSSART “G.Varnelli” unico Alberghiero in sede unica nel Comune di Cingoli significa garantirne la piena funzionalità e valorizzare un “fiore all’occhiello” dell’offerta scolastica e formativa provinciale e regionale, storicamente e profondamente radicato nel territorio del “Balcone delle Marche”, senza creare costi aggiuntivi per i bilanci già risicati di Regione e EE.LL. e depotenziamento nei fatti e già a medio termine di una vera e propria “eccellenza” scolastica della nostra Provincia (basta guardare l’allegato quadro sinottico del bacino d’utenza e dei Comuni di provenienza degli attuali circa 650 studenti dell’Alberghiero). Matelica creerebbe così un danno enorme alla sede cingolana dell’IPSSART provocando un drastico crollo di iscritti e conseguente sperpero di soldi già spesi da Comune e Provincia nel corso degli anni e in particolare dal 2008 ad oggi. Un Istituto Alberghiero è una scuola che, per la peculiarità e gli elevati costi dei suoi laboratori e per le sue intrinseche caratteristiche, necessita di un numero alto di studenti per poter ottimizzare i predetti e tutti gli altri costi di funzionamento e gestione. Vi chiediamo, quindi, di evitare di fare scelte politiche di comodo per non far protestare alcuni territori al momento ma che già nel breve e medio periodo comporterebbe un esborso di soldi inutili per la comunità provinciale di riferimento e finanche di quella della nostra Regione. Grazie per l’attenzione!

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